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Polizia Penitenziaria (SAPPE) non delegittimare la missione in Albania

Albania. Polizia Penitenziaria e Vademecum per l’Albania: Tentativo di Delegittimazione o Semplice Informazione?

Recentemente, un articolo di un quotidiano nazionale ha sollevato polemiche riguardo a un vademecum consegnato ai poliziotti penitenziari italiani in partenza per una missione in Albania.

La notizia ha suscitato una ferma presa di posizione da parte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE).

Ma qual è la vera questione dietro questa controversia? Si tratta di uno scoop giornalistico o di un tentativo di delegittimare un corpo di polizia dello Stato per screditare il governo? In questo articolo, esploreremo il contesto e le implicazioni di questa vicenda.

La Reazione del SAPPE sul caso Albania.

Una Tradizione di Vademecum

Secondo Donato Capece, segretario generale del SAPPE, il vademecum oggetto di critiche non è una novità.

“Si tratta di un manualetto di comportamento che viene consegnato ad ogni corsista militare o di polizia dall’alba dei tempi,” spiega Capece.

Analoghi vademecum sono stati distribuiti a tutte le forze dell’ordine impegnate in missioni all’estero, nel caso si tratta dell’Albania. Questo tipo di documento è pensato per fornire linee guida su come comportarsi in contesti culturali diversi e mantenere standard professionali elevati.

L’Ironia del Quotidiano Nazionale

Il SAPPE critica aspramente l’articolo del quotidiano, accusandolo di mettere in ridicolo un corpo di polizia dello Stato senza una ragione logica, se non quella di fare propaganda politica.

“Il problema non è il contenuto del vademecum, ma l’uso di una comunicazione interna per denigrare un corpo di polizia,” afferma Capece.

“La faziosità dell’articolo è evidente, soprattutto quando si minimizzano i successi delle operazioni in Albania, come la riduzione del 64% dei flussi migratori.”

Il Contesto Politico

La Critica alle Politiche Governative

L’articolo critico nei confronti del vademecum si inserisce in un contesto più ampio di attacchi alle politiche migratorie del governo. Secondo Capece, l’ironia sull’operazione Albania è solo un pretesto per screditare le misure adottate dal governo per controllare i flussi migratori. “Invece di riconoscere i risultati positivi, si cerca di dipingere ogni iniziativa governativa come inefficace o inutile,” osserva Capece.

La Propaganda Politica utilizzando l’Albania.

Capece accusa alcuni giornalisti e sindacalisti di strumentalizzare la sofferenza dei colleghi per fini propagandistici. “Non si strumentalizza la sofferenza dei colleghi per apparire in un video, in un TG o nel virgolettato di un giornale,” dichiara. “Vorremmo che anche i sindacalisti, senza trucco e senza inganno, tornassero a fare il proprio lavoro mettendosi una mano sulla coscienza.”

L’Importanza dei Vademecum

Linee Guida Comportamentali

I vademecum, come quello criticato nell’articolo, sono strumenti essenziali per garantire che i poliziotti penitenziari possano operare efficacemente in contesti internazionali. Questi manuali forniscono linee guida su come comportarsi rispettando le leggi e le tradizioni locali, garantendo al contempo la sicurezza e la professionalità del personale in missione.

Un Supporto per i Poliziotti

Lungi dall’essere ridicoli, i vademecum rappresentano un supporto prezioso per i poliziotti penitenziari, aiutandoli ad affrontare situazioni complesse in ambienti sconosciuti. “Ogni poliziotto penitenziario che parte per una missione all’estero riceve un vademecum per essere preparato ad affrontare le sfide culturali e professionali che incontrerà,” spiega Capece.

La Necessità di Una Comunicazione Corretta

Il Ruolo dei Media

I media svolgono un ruolo cruciale nel diffondere informazioni e nel formare l’opinione pubblica. Tuttavia, è essenziale che le notizie siano presentate in modo accurato e imparziale. “I giornalisti devono fare il loro lavoro con integrità, evitando di utilizzare comunicazioni interne per fare propaganda politica,” sottolinea Capece.

Il Limite Etico dei Sindacalisti

Capece mette in guardia contro i sindacalisti che utilizzano la loro posizione per fini personali o politici. “Esiste un limite deontologico, etico, morale ed umano oltre il quale non si deve andare,” afferma. “I sindacalisti devono ricordare che il loro ruolo è quello di rappresentare e difendere gli interessi dei colleghi, non di cercare visibilità mediatica a ogni costo.”

Conclusione

Un Appello alla Professionalità

La vicenda del vademecum per la missione in Albania mette in luce la necessità di un approccio professionale e rispettoso da parte di tutti gli attori coinvolti, dai media ai sindacalisti. “Non possiamo permettere che la strumentalizzazione politica comprometta la reputazione e la dignità dei poliziotti penitenziari,” conclude Capece. “È tempo che tutti tornino a fare il proprio lavoro con onestà e dedizione.”

La Difesa della Polizia Penitenziaria

Il SAPPE rimane fermo nella difesa della Polizia Penitenziaria e delle sue operazioni internazionali. I vademecum, lungi dall’essere motivo di derisione, sono strumenti fondamentali per garantire che i poliziotti possano svolgere il loro lavoro al meglio delle loro capacità, rispettando le leggi e le tradizioni dei paesi ospitanti. “La nostra missione è proteggere e servire, e continueremo a farlo con professionalità e dedizione, nonostante le critiche ingiuste,” afferma Capece.

Un Futuro di Collaborazione

Per il futuro, è essenziale che ci sia una maggiore collaborazione tra media, sindacati e corpi di polizia per garantire che le informazioni siano diffuse in modo accurato e rispettoso. Solo attraverso un dialogo costruttivo e un impegno condiviso possiamo superare le divisioni e lavorare insieme per il bene comune.

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L’Italia invia 2 Canadair, incendi in Albania

Incendi Boschivi in Albania: Italia Invia Due Canadair per il Supporto

Negli ultimi giorni, l’Albania ha dovuto affrontare incendi boschivi devastanti che hanno messo a dura prova il Paese

. Le autorità albanesi, preoccupate per l’evoluzione della situazione, hanno richiesto assistenza internazionale per contenere le fiamme.

In risposta, il Governo italiano ha deciso di inviare due Canadair CL415 dei Vigili del Fuoco per supportare le operazioni di spegnimento.

**Richiesta di Supporto e Intervento Italiano**

Il supporto è stato richiesto attraverso l’Emergency Response Coordination Centre di Bruxelles. Questo centro coordina le risposte alle emergenze a livello europeo, facilitando la cooperazione tra i vari Paesi membri. Dopo aver ricevuto la richiesta, il Dipartimento della Protezione Civile italiano ha preso in carico la situazione e ha organizzato l’invio dei Canadair.

I due aerei antincendio sono decollati dall’aeroporto di Ciampino, a Roma, e si sono diretti verso l’Albania. Questi Canadair sono parte delle risorse rescEU-IT, un sistema di protezione civile europeo che prevede l’impiego di risorse disponibili per rispondere a emergenze anche al di fuori dei confini nazionali.

**Meccanismo rescEU e il Ruolo dell’Italia**

Il meccanismo rescEU, attivato in questo caso, consente agli Stati membri dell’Unione Europea di richiedere supporto da altre nazioni per gestire emergenze gravi, come i grandi incendi boschivi. Due dei Canadair, normalmente dislocati in Italia, sono stati messi a disposizione per questa missione internazionale. Questo approccio dimostra la solidarietà tra i Paesi europei e l’efficacia del sistema di protezione civile continentale.

**Le Operazioni in Albania**

Gli aerei antincendio italiani sono stati inviati a nord dell’Albania, precisamente nel comune di Shengjin. Questa area è stata particolarmente colpita dagli incendi, e le autorità locali hanno fatto affidamento sull’intervento dei Canadair per contenere e spegnere le fiamme. Le operazioni sono coordinate dalle autorità albanesi con il supporto degli equipaggi italiani.

I Canadair CL415 sono velivoli specializzati nel combattimento degli incendi.

Dotati di serbatoi per l’acqua e sistemi di rilascio rapido, sono in grado di effettuare atterraggi e decolli in acqua, caricando grandi quantità di liquido da scaricare direttamente sulle fiamme.

Questa capacità li rende particolarmente efficaci in situazioni di emergenza come quella attuale.

**Impatto e Rientro delle Forze Italiane**

Le operazioni di spegnimento condotte dai Canadair hanno avuto un impatto significativo, contribuendo a rallentare la propagazione degli incendi e a salvaguardare le aree più vulnerabili. L’intervento italiano ha permesso alle autorità albanesi di concentrare le risorse disponibili in altre zone critiche e di coordinare meglio gli sforzi complessivi di risposta all’emergenza.

Dopo aver completato le operazioni, gli equipaggi italiani rientreranno in Italia nella serata odierna. Il rientro avverrà una volta che le attività di contrasto alle fiamme saranno state portate a termine e le condizioni sul campo saranno state valutate come sotto controllo. Questo segna la conclusione di una missione di successo e dimostra l’importanza della cooperazione internazionale in situazioni di crisi.

**Conclusione**

L’invio dei Canadair in Albania rappresenta un esempio concreto di come i Paesi europei possano lavorare insieme per affrontare emergenze complesse e salvaguardare ambienti e comunità vulnerabili. Grazie alla pronta risposta dell’Italia e all’efficace utilizzo delle risorse rescEU, è stato possibile dare un sostegno cruciale nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi in Albania.

Questo intervento non solo sottolinea la capacità di risposta rapida in situazioni di emergenza, ma evidenzia anche l’importanza di un sistema di protezione civile europeo ben coordinato.

In futuro, tali collaborazioni saranno fondamentali per affrontare le sfide ambientali e le crisi globali, assicurando una risposta unitaria e tempestiva a favore delle popolazioni colpite.

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Isabella Rauti a Durazzo

Isabella Rauti a Durazzo per la 6a Tappa del Marina Militare Nastro Rosa Tour

Introduzione

Il Marina Militare Nastro Rosa Tour è un evento di vela di grande prestigio che attrae appassionati da tutto il mondo. Quest’anno, Isabella Rauti ha partecipato alla sesta tappa del tour, che si è svolta a Durazzo, in Albania. Questo articolo racconta l’esperienza di Isabella Rauti a Durazzo, la storia e l’importanza del Nastro Rosa Tour, e l’impatto dell’evento sulla comunità locale.

La Storia del Marina Militare Nastro Rosa Tour

Isabella Rauti a Durazzo
Isabella Rauti a Durazzo

Un Evento di Prestigio Internazionale

Il Marina Militare Nastro Rosa Tour è un evento annuale che celebra la vela e la marineria. Organizzato dalla Marina Militare Italiana, il tour copre diverse tappe lungo le coste del Mediterraneo, offrendo ai partecipanti l’opportunità di navigare in alcuni dei mari più belli del mondo. L’evento non è solo una competizione sportiva, ma anche un’occasione per promuovere la cultura nautica e rafforzare i legami tra le comunità costiere.

L’Edizione 2024

L’edizione 2024 del Nastro Rosa Tour ha visto una partecipazione eccezionale, con equipaggi provenienti da numerosi paesi. Ogni tappa ha offerto sfide uniche, dalle condizioni meteorologiche variabili alle complesse rotte di navigazione. Durazzo, con il suo porto storico e le acque cristalline, ha rappresentato una delle tappe più attese e spettacolari del tour.

Isabella Rauti e il Suo Impegno

Una Protagonista Appassionata

Isabella Rauti è conosciuta non solo per il suo impegno nel mondo della vela, ma anche per le sue attività nel sociale e nella politica. La sua partecipazione al Nastro Rosa Tour è stata accolta con grande entusiasmo, e la sua presenza a Durazzo ha attirato l’attenzione di molti media e appassionati di vela.

L’Esperienza a Durazzo

Durante la tappa a Durazzo, Isabella Rauti ha avuto l’opportunità di confrontarsi con altri velisti di alto livello, condividendo esperienze e strategie. La sua dedizione e il suo spirito competitivo hanno contribuito a rendere questa tappa particolarmente emozionante.

Durazzo: Una Città di Mare

La Storia e la Cultura di Durazzo

Durazzo è una delle città più antiche e affascinanti dell’Albania. Con una storia che risale a più di 2.600 anni, la città ha sempre avuto un ruolo cruciale nel Mediterraneo. Il suo porto, uno dei più importanti della regione, è stato un crocevia di culture, commercio e influenze nel corso dei secoli.

L’Accoglienza della Comunità Locale

La tappa del Nastro Rosa Tour ha rappresentato un’opportunità unica per la comunità di Durazzo di mostrare la propria ospitalità e il proprio amore per il mare. Gli abitanti hanno accolto con calore i partecipanti e i visitatori, organizzando eventi e manifestazioni parallele che hanno arricchito ulteriormente l’esperienza del tour.

La Competizione

Le Sfide della 6a Tappa

La tappa di Durazzo ha presentato numerose sfide per i velisti. Le condizioni del vento e del mare hanno richiesto abilità e strategia, e ogni equipaggio ha dovuto adattarsi rapidamente per rimanere competitivo. Isabella Rauti e il suo team hanno dimostrato grande competenza, navigando con destrezza e determinazione.

I Risultati

I risultati della tappa di Durazzo hanno riflettuto l’alto livello di competizione del Nastro Rosa Tour. Ogni squadra ha dato il massimo, e le classifiche finali hanno mostrato quanto sia stata combattuta questa tappa. Isabella Rauti ha ottenuto un ottimo piazzamento, confermando il suo talento e la sua passione per la vela.

Impatto e Benefici dell’Evento

Promozione della Vela e della Cultura Nautica

Il Marina Militare Nastro Rosa Tour non è solo una competizione sportiva, ma anche un’importante iniziativa per promuovere la cultura nautica e la passione per la vela. L’evento incoraggia la partecipazione di giovani velisti e appassionati, contribuendo alla crescita e allo sviluppo di nuove generazioni di marinai.

Benefici per la Comunità di Durazzo

L’arrivo del Nastro Rosa Tour a Durazzo ha portato numerosi benefici alla comunità locale. Oltre all’aumento del turismo e dell’attenzione mediatica, l’evento ha stimolato l’economia locale e ha offerto opportunità di scambio culturale. Gli abitanti di Durazzo hanno potuto assistere a uno spettacolo unico e partecipare attivamente alle celebrazioni organizzate in concomitanza con la tappa del tour.

Testimonianze e Racconti

Le Voci dei Partecipanti

Molti partecipanti al Nastro Rosa Tour hanno condiviso le loro esperienze e le loro emozioni legate alla tappa di Durazzo. Le testimonianze dei velisti evidenziano l’importanza di eventi come questo per il loro sviluppo professionale e personale.

L’Impatto di Isabella Rauti

Isabella Rauti ha lasciato un’impressione duratura su tutti coloro che hanno avuto il piacere di incontrarla durante la tappa di Durazzo. La sua passione per la vela, unita al suo impegno sociale, ha ispirato molti giovani velisti e appassionati di mare. Le sue parole e il suo esempio hanno dimostrato quanto sia importante perseguire i propri sogni con dedizione e determinazione.

Futuri Sviluppi

Prossime Tappe del Nastro Rosa Tour

Il Marina Militare Nastro Rosa Tour continuerà con altre tappe emozionanti lungo le coste del Mediterraneo. Ogni tappa rappresenta una nuova sfida e un’opportunità per i velisti di dimostrare le proprie abilità. Isabella Rauti e gli altri partecipanti sono pronti ad affrontare queste sfide con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione dimostrati a Durazzo.

Il Futuro della Vela in Albania

L’evento ha avuto un impatto significativo anche sul futuro della vela in Albania. L’attenzione mediatica e l’interesse suscitato dalla tappa di Durazzo potrebbero stimolare ulteriori iniziative e investimenti nel settore nautico del paese, offrendo nuove opportunità per i giovani velisti albanesi.

Conclusioni

Un Evento di Successo

La sesta tappa del Marina Militare Nastro Rosa Tour a Durazzo è stata un successo sotto ogni punto di vista. La partecipazione di Isabella Rauti ha aggiunto valore e interesse all’evento, e la comunità locale ha risposto con entusiasmo e calore.

Un Invito alla Scoperta

Per tutti gli appassionati di vela e di mare, il Marina Militare Nastro Rosa Tour rappresenta un’occasione unica per vivere esperienze indimenticabili e scoprire luoghi affascinanti come Durazzo. La storia, la cultura e la bellezza del Mediterraneo si intrecciano in questo evento, creando un’avventura che vale la pena di essere vissuta.

Albania, centri accoglienza in fase di sviluppo

Albania. Progetti di Accoglienza e Trattenimento in Albania: Il Sottosegretario Mantovano Visita i Siti di Shengjin e Gjader

Visita Ufficiale del Sottosegretario Mantovano in Albania

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha recentemente concluso una visita ufficiale ai siti albanesi di Shengjin e Gjader. Questi siti sono attualmente in fase avanzata di sviluppo per diventare centri di prima accoglienza e trattenimento destinati ai migranti illegali, come parte di un memorandum d’intesa siglato tra Italia e Albania il 6 novembre 2023.

Accompagnamento Diplomatico

Durante la visita, Mantovano è stato accompagnato dall’ambasciatore italiano a Tirana, Fabrizio Bucci. La loro presenza congiunta ha sottolineato l’importanza della cooperazione italo-albanese in materia di gestione dell’immigrazione e ha confermato il forte impegno dei due paesi nell’affrontare le sfide legate ai flussi migratori.

Avanzamento dei Lavori

La visita ha permesso di verificare lo stato di avanzamento dei lavori nei due siti. Entrambi i centri sono stati confermati in linea con le tempistiche previste, come annunciato durante la precedente missione albanese del 5 giugno 2024 dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. I lavori procedono secondo i piani, garantendo che i centri saranno operativi entro il primo agosto prossimo.

Obiettivi dei Centri di Accoglienza e Trattenimento

Primo Obiettivo: Accoglienza Umana e Dignitosa

Uno degli obiettivi primari dei nuovi centri è fornire una sistemazione temporanea umana e dignitosa ai migranti illegali che arrivano in Albania con l’intenzione di proseguire verso altri paesi europei. Questi centri saranno dotati delle necessarie strutture per garantire assistenza sanitaria, supporto psicologico e condizioni di vita adeguate durante il periodo di permanenza.

Secondo Obiettivo: Gestione delle Espulsioni

Oltre all’accoglienza, i centri avranno anche il compito di gestire il trattenimento dei migranti in attesa di espulsione. Questo processo sarà condotto nel rispetto delle leggi internazionali e dei diritti umani, garantendo che ogni individuo riceva un trattamento giusto e conforme alle normative vigenti.

La Cooperazione Italo-Albanese

La cooperazione tra Italia e Albania nel campo della gestione dei flussi migratori rappresenta un modello di partnership internazionale basata sulla condivisione delle responsabilità e sul mutuo supporto. Il memorandum d’intesa siglato nel novembre 2023 è il frutto di un lungo processo di negoziazioni e dialogo tra i due paesi, mirato a trovare soluzioni efficaci e sostenibili per una problematica che coinvolge tutta l’Europa.

Le Dichiarazioni Ufficiali

Durante la visita, il Sottosegretario Mantovano ha rilasciato dichiarazioni significative sull’importanza dei centri di Shengjin e Gjader. Ha sottolineato come questi centri rappresentino un passo fondamentale nella gestione ordinata e umana dei flussi migratori, contribuendo a ridurre la pressione sui confini italiani e a garantire un’accoglienza più sicura e regolamentata.

L’ambasciatore Bucci ha aggiunto che la collaborazione con le autorità albanesi è stata eccellente, evidenziando il loro impegno nel rispettare i tempi e le modalità concordate. Ha inoltre espresso fiducia che questi centri diventeranno un esempio positivo di gestione condivisa dei flussi migratori.

Prossimi Passi

Preparazione Logistica e Operativa

Con l’avvicinarsi della data di operatività del primo agosto, i preparativi logistici e operativi stanno entrando nella fase finale. Le autorità italiane e albanesi stanno lavorando congiuntamente per assicurare che tutte le infrastrutture siano pronte e che il personale sia adeguatamente formato per gestire le operazioni nei centri.

Coinvolgimento delle Organizzazioni Internazionali

Inoltre, sono stati avviati contatti con varie organizzazioni internazionali e ONG che operano nel settore dei diritti umani e dell’immigrazione. Queste organizzazioni saranno coinvolte nel monitoraggio delle attività nei centri e nel fornire supporto aggiuntivo per garantire che le condizioni di vita dei migranti rispettino gli standard internazionali.

Campagne di Informazione

Un altro aspetto cruciale è la conduzione di campagne di informazione rivolte sia ai migranti che alle comunità locali. Queste campagne mirano a fornire informazioni accurate sui diritti e i doveri dei migranti, sulle procedure di asilo e sulle possibilità di ritorno assistito nei paesi di origine.

Conclusioni

La visita del Sottosegretario Mantovano ai siti di Shengjin e Gjader ha confermato il progresso significativo dei lavori per la realizzazione dei centri di accoglienza e trattenimento dei migranti illegali. Questi centri, frutto della collaborazione italo-albanese, rappresentano un importante passo avanti nella gestione umana e ordinata dei flussi migratori, garantendo il rispetto dei diritti umani e delle normative internazionali.

L’operatività dei centri a partire dal primo agosto sarà un test fondamentale per questa nuova strategia di gestione migratoria. Il successo di questa iniziativa potrebbe diventare un modello replicabile in altre regioni del mondo, dimostrando come la cooperazione internazionale possa portare a soluzioni efficaci e sostenibili per le sfide globali.

Italia-Albania, la partita più attesa

**Italia-Albania: Formazioni ufficiali e analisi del match**

Questa sera, alle 21 a Dortmund, l’Italia affronta l’Albania in un match cruciale per il gruppo B degli Europei di Germania 2024, Italia-Albania.

L’incontro promette emozioni e spunti tattici interessanti.

Ecco le formazioni ufficiali scelte dai CT Luciano Spalletti e Sylvinho.

### Formazioni ufficiali

#### Italia (4-2-3-1)

– **Portiere**: Donnarumma
– **Difensori**: Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni, Dimarco
– **Centrocampisti**: Jorginho, Barella
– **Trequartisti**: Chiesa, Frattesi, Pellegrini
– **Attaccante**: Scamacca
– **CT**: Luciano Spalletti

Spalletti opta per una formazione bilanciata. In difesa, la sorpresa è Calafiori, affiancato da Bastoni e Dimarco. Di Lorenzo completa la linea difensiva. A centrocampo, Jorginho e Barella formano una coppia consolidata. La trequarti vede Chiesa, Frattesi e Pellegrini, pronti a supportare l’unica punta Scamacca.

#### Albania (4-3-3)

– **Portiere**: Strakosha
– **Difensori**: Hysaj, Ajeti, Djimsiti, Mitaj
– **Centrocampisti**: Asllani, Ramadani, Bajrami
– **Attaccanti**: Asani, Broja, Seferi
– **CT**: Sylvinho

Sylvinho schiera un 4-3-3 aggressivo. In difesa, Hysaj e Mitaj presidiano le fasce, mentre Ajeti e Djimsiti formano la coppia centrale.

A centrocampo, Asllani, Ramadani e Bajrami dovranno contrastare il duo italiano. In attacco, Asani e Seferi agiranno ai lati di Broja, riferimento offensivo.

### Analisi tattica

#### L’Italia di Spalletti

L’Italia punta su un 4-2-3-1 dinamico. Donnarumma è una garanzia tra i pali. Di Lorenzo e Dimarco, terzini di spinta, offrono qualità sia in fase difensiva che offensiva. Calafiori e Bastoni, centrali giovani ma esperti, garantiscono solidità.

A centrocampo, Jorginho dirige il gioco, supportato dall’energia di Barella. Frattesi, alla sua prima esperienza europea, è chiamato a confermare le buone prestazioni. Pellegrini, con la sua visione di gioco, può creare pericoli. Chiesa, imprevedibile sulla fascia, e Scamacca, punta fisica, completano l’attacco.

#### L’Albania di Sylvinho

L’Albania si schiera con un 4-3-3 votato all’attacco. Strakosha, portiere di esperienza, guida la difesa. Hysaj, capitano, è il leader del reparto difensivo. Djimsiti e Ajeti, centrali fisici, dovranno contrastare Scamacca. Mitaj completa la linea difensiva.

A centrocampo, Asllani ha il compito di impostare il gioco. Ramadani e Bajrami, con la loro dinamicità, cercano di spezzare il ritmo italiano. In attacco, Broja, punta centrale, è affiancato da Asani e Seferi, pronti a sfruttare ogni occasione.

### Punti chiave del match

#### La difesa italiana

L’Italia deve mantenere alta la concentrazione in difesa. Calafiori, alla sua prima presenza da titolare, dovrà dimostrare sicurezza. La coppia centrale Bastoni-Calafiori dovrà gestire la fisicità di Broja.

#### Il centrocampo

Il duello a centrocampo sarà cruciale. Jorginho e Barella affrontano un trio dinamico. La capacità di Jorginho di dettare i tempi sarà fondamentale per l’Italia. Frattesi e Pellegrini devono essere incisivi nelle loro incursioni.

#### L’attacco

L’attacco italiano deve sfruttare la velocità di Chiesa e la fisicità di Scamacca. La difesa albanese, ben organizzata, non concederà spazi facilmente. Sarà importante la precisione nei passaggi e nei cross.

### Conclusioni

Il match tra Italia e Albania promette spettacolo. Spalletti e Sylvinho hanno schierato formazioni interessanti, con un mix di esperienza e gioventù.

L’Italia parte favorita, ma l’Albania può sorprendere.

La partita sarà decisa dai dettagli, con particolare attenzione alle fasi di gioco a centrocampo e alle occasioni create dagli attaccanti.

Non resta che attendere il fischio d’inizio per vedere chi avrà la meglio in questo scontro decisivo degli Europei di Germania 2024.

Varese,10 in arresto, pusher albanesi

**Polizia di Varese smantella banda di pusher albanesi: 10 arresti, sequestrati droga e armi**

Oggi, la Polizia di Stato di Varese, con il supporto di unità cinofile e pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Milano, ha eseguito un’operazione contro una banda di pusher albanesi.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal GIP di Varese su richiesta della Procura della Repubblica di Varese. Sono stati arrestati 10 cittadini albanesi coinvolti nel traffico di droga a Varese e provincia.

### Indagine Avviata nell’Autunno 2023

Le indagini sono iniziate nell’autunno del 2023, quando la Squadra Mobile ha ricevuto segnalazioni su un pusher albanese.

Questo individuo era specializzato nella consegna porta a porta di dosi di cocaina.

Le informazioni, seppur limitate, hanno permesso alla polizia di rintracciarlo con la sua auto e sequestrare alcune dosi di droga dai suoi clienti.

### Svolta nell’Indagine

L’indagine ha accelerato quando il pusher è stato coinvolto in un incidente stradale. Un altro albanese, già noto per il suo coinvolgimento nel traffico di droga, è intervenuto per aiutarlo. Questo ha portato la polizia a scoprire abitazioni e garage collegati ai due fratelli, organizzatori del traffico di droga.

### Modus Operandi della Banda

I fratelli facevano entrare in Italia giovani connazionali con visto turistico. Questi ricevevano auto intestate fittiziamente, droga, cellulari e abitazioni. Per ogni dose venduta, ricevevano 5 euro. Per evitare l’intercettazione da parte delle forze dell’ordine, avevano organizzato una “sala operativa”. Qui, uno dei giovani riceveva tutte le richieste di droga via WhatsApp, inoltrandole ai pusher tramite altre piattaforme social anonime.

### Traffico Fuori Provincia

Parallelamente, i fratelli organizzavano il trasporto di grandi quantità di droga fuori provincia. Utilizzavano connazionali come autisti, con auto dotate di doppi fondi creati ad arte da un membro del gruppo. Questo operava in un garage sotterraneo anonimo.

### Sequestri e Arresti

In sei mesi di attività, sono stati arrestati due spacciatori del gruppo e sequestrati 1 chilogrammo di cocaina e 4 chilogrammi di hashish. La droga era nascosta in boschi per evitare che i pusher venissero trovati in possesso di troppe dosi durante i controlli. Sono stati anche deferiti in stato di libertà altri cinque soggetti. Questi agevolavano l’organizzazione intestandosi auto e denunciandone il furto in caso di controlli.

### Strategie di Copertura

Il gruppo sostituiva immediatamente i pusher “toccati” dalle forze dell’ordine, rimandandoli in Albania. Reclutavano nuovi pusher nei Balcani per mantenere il funzionamento del sistema. Dal 2021, i fratelli vendevano oltre 1000 dosi di droga ogni mese, a 50 euro ciascuna.

### Sequestri Finali

Durante l’esecuzione delle misure cautelari, sono stati sequestrati circa 50.000 euro in contanti, 7,4 chilogrammi di marijuana e 6 pistole. Un soggetto, destinatario solo di una perquisizione, è stato arrestato in flagranza di reato.

### Conclusioni

Questa operazione rappresenta un significativo successo per la Polizia di Varese. Ha permesso di smantellare una rete ben organizzata di traffico di droga, che operava con metodi sofisticati e una struttura ben definita. La collaborazione tra le varie unità della polizia ha dimostrato l’efficacia di un’azione coordinata contro il crimine organizzato.

Albania, società di D’Alema

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Massimo D’Alema e il suo nuovo business in Albania. Tirana, Albania – Massimo D’Alema, ex presidente del Consiglio italiano ed esponente di Pci, Pds, Ds e Pd, ha avviato una nuova avventura imprenditoriale.

Franco Bechis di Open ha svelato le nuove attività di D’Alema, che a gennaio 2023 ha costituito la società A&I Albania a Tirana.La società A&I Albania – A&I Albania è una società di consulenza.

Secondo l’atto costitutivo, l’azienda si occupa di offrire assistenza e consulenza a imprese italiane interessate a operare in Albania.

La società si rivolge sia a persone fisiche che giuridiche, supportandole nella ricerca e nella realizzazione di opportunità di business nel Paese balcanico.Il ruolo di D’Alema – Massimo D’Alema è ben noto per la sua lunga carriera politica in Italia.

Dopo aver militato nel Pci, Pds, Ds e Pd, è approdato anche ad Articolo Uno-Mdp. Ora, ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio delle imprese italiane che guardano con interesse al mercato albanese.

L’opportunità albanese – L’Albania rappresenta un mercato emergente con molte opportunità per gli investitori stranieri.

Le imprese italiane possono trovare in questo Paese un ambiente favorevole per espandere le proprie attività. A&I Albania punta proprio a facilitare questo processo, fornendo consulenza specializzata.

Le parole di Bechis – Franco Bechis ha descritto nel dettaglio le nuove attività di D’Alema. Secondo il giornalista, la costituzione di A&I Albania è un segno dell’interesse crescente degli imprenditori italiani verso l’Albania.

Bechis sottolinea come D’Alema abbia saputo cogliere questa tendenza, offrendo un servizio di valore alle imprese.Gli obiettivi di A&I Albania – La società ha come obiettivo principale quello di supportare le imprese italiane nella loro espansione in Albania.

A&I Albania offre una gamma completa di servizi di consulenza, dall’analisi di mercato alla ricerca di partner locali, fino alla gestione delle pratiche burocratiche necessarie per avviare un’attività nel Paese.

 

Il contesto economico albanese – L’economia albanese è in crescita e offre diverse opportunità di investimento. Settori come l’energia, il turismo, l’agricoltura e l’edilizia sono in pieno sviluppo. A&I Albania mira a facilitare l’ingresso delle imprese italiane in questi settori, offrendo loro il supporto necessario per operare con successo.La reazione del pubblico – La notizia delle nuove attività di D’Alema ha suscitato interesse e curiosità.

Molti si chiedono come l’esperienza politica dell’ex presidente del Consiglio potrà influenzare il suo nuovo ruolo di imprenditore.

Tuttavia, l’attenzione è rivolta anche alle opportunità che A&I Albania potrà offrire alle imprese italiane.Il futuro di A&I Albania – La società è appena agli inizi, ma le prospettive sono promettenti. Con l’economia albanese in espansione e l’interesse delle imprese italiane in crescita, A&I Albania potrebbe diventare un punto di riferimento importante per chi vuole investire in Albania. D’Alema, con la sua vasta esperienza, potrebbe giocare un ruolo chiave nel successo dell’azienda.Conclusioni – Massimo D’Alema ha avviato un nuovo capitolo della sua carriera con la costituzione di A&I Albania.

La società offre consulenza alle imprese italiane interessate a esplorare le opportunità di business in Albania.

Con l’economia albanese in crescita, A&I Albania potrebbe rivelarsi un partner strategico per molti imprenditori italiani.Aggiornamenti futuri – Seguiremo con interesse l’evoluzione di A&I Albania e le attività di Massimo D’Alema nel mondo imprenditoriale.

Le potenzialità sono grandi e l’esperienza di D’Alema potrebbe portare a nuovi sviluppi interessanti per le relazioni economiche tra Italia e Albania.Il supporto alle imprese italiane – A&I Albania si propone come un punto di riferimento per le imprese italiane.

La società offre una consulenza completa, aiutando le aziende a navigare il mercato albanese e a sfruttare le opportunità offerte dal Paese.

D’Alema e il suo team sono pronti a mettere la loro esperienza al servizio degli imprenditori italiani.Il contesto politico – La figura di D’Alema, con il suo passato politico, aggiunge un elemento di interesse alla vicenda.

La sua transizione dalla politica all’imprenditoria rappresenta un caso unico nel panorama italiano e offre spunti di riflessione sulle connessioni tra questi due mondi.Le prospettive per l’Albania – L’Albania, con la sua economia in crescita e la sua posizione strategica nei Balcani, rappresenta un mercato interessante per gli investitori italiani.

A&I Albania, guidata da D’Alema, potrebbe giocare un ruolo importante nel facilitare l’ingresso delle imprese italiane in questo mercato emergente.

Ragusa, albanese perde il controllo dell”auto

Albanese in difficoltà ### Incidente in Piazza Vann’Antò a Ragusa: Auto precipita sui binari della ferrovia

Alla guida un albanese. Un grave incidente stradale si è verificato oggi pomeriggio intorno alle 14 in piazza Vann’Antò a Ragusa.

Una macchina ha divelto una ringhiera e, dopo un volo di circa sei metri, è precipitata sui binari della ferrovia sottostante.

#### Le Dinamiche dell’Incidente

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane alla guida del veicolo ha perso il controllo dell’auto. Sul sedile passeggero si trovava la madre del conducente. Non è ancora chiaro il motivo per cui il conducente abbia perso il controllo del veicolo, ma le indagini sono in corso per determinare le cause esatte dell’incidente.

#### Soccorsi Immediati

I soccorsi sono stati immediati. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia e il personale sanitario. I soccorritori hanno estratto il giovane e la madre dall’auto con l’ausilio di attrezzature speciali. Entrambi i passeggeri sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di Ragusa.

#### Condizioni dei Feriti

Le condizioni del giovane alla guida sembrano gravi, ma stabili. La madre ha riportato diverse ferite, ma non sarebbe in pericolo di vita. Entrambi sono sotto osservazione medica e saranno sottoposti a ulteriori esami nelle prossime ore.

#### Disagi alla Circolazione Ferroviaria

L’incidente ha causato notevoli disagi alla circolazione ferroviaria. La linea ferroviaria è stata temporaneamente chiusa per permettere le operazioni di soccorso e rimozione del veicolo. I tecnici sono al lavoro per ripristinare la sicurezza della linea ferroviaria e rimuovere i detriti.

#### Testimonianze dei Residenti

Alcuni residenti di piazza Vann’Antò hanno assistito alla scena. “È stato un momento terribile,” racconta un testimone oculare. “Abbiamo sentito un forte rumore e poi abbiamo visto l’auto precipitare.” Le testimonianze dei presenti sono ora al vaglio delle autorità per ricostruire con precisione l’accaduto.

#### L’Intervento delle Forze dell’Ordine

La polizia locale di Ragusa ha avviato un’indagine sull’incidente. Saranno esaminati i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per determinare se ci siano stati eventuali errori umani o meccanici che hanno causato la perdita di controllo del veicolo.

#### Precedenti e Sicurezza Stradale

Non è il primo incidente che si verifica in questa zona. I residenti hanno più volte segnalato la pericolosità del tratto stradale. La ringhiera che è stata divelta dall’auto non era in perfette condizioni, secondo alcuni testimoni. Questo episodio potrebbe riaccendere il dibattito sulla sicurezza stradale a Ragusa e sulla necessità di interventi strutturali per migliorare la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti.

#### Conclusione

Il drammatico incidente di oggi pomeriggio in piazza Vann’Antò a Ragusa ha messo in evidenza ancora una volta l’importanza della sicurezza stradale. Le autorità locali sono chiamate a prendere provvedimenti per evitare il ripetersi di simili episodi. Nel frattempo, la comunità si stringe attorno ai feriti, sperando in un rapido e completo recupero.

#### Ultimi Aggiornamenti

Continueremo a seguire la vicenda e a fornire aggiornamenti non appena saranno disponibili ulteriori informazioni. Per ora, le autorità locali invitano alla prudenza e alla collaborazione di tutti i cittadini per garantire la sicurezza nelle strade della città.

Foto Salvo Bracchitta

 

Edi Rama scarica Meloni

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## Edi Rama Scarica Meloni: “Il Piano dei CPR in Albania Sarà un Flop”

Il primo ministro albanese, Edi Rama, ha espresso forti critiche al piano del governo italiano per la creazione di centri di permanenza per i rimpatri (CPR) in Albania.

Dopo aver inizialmente sostenuto pubblicamente il progetto, Rama ha rilasciato dichiarazioni molto scettiche in un’intervista a Repubblica.

### Dubbi sulla Fattibilità

Rama ha messo in dubbio la praticabilità del piano, sottolineando le difficoltà logistiche e burocratiche. “Come fai a far ruotare 3000 persone in 28 giorni con la burocrazia italiana e con le regole europee?” ha detto, evidenziando la complessità delle procedure necessarie per gestire tali centri.

### Problemi Burocratici

Secondo il premier albanese, anche se il centro sarà pronto in pochi mesi, renderlo operativo sarà una sfida enorme. Le procedure burocratiche, sia italiane che europee, rendono difficile rispettare i tempi previsti per la rotazione dei migranti. Rama ha sottolineato che queste difficoltà potrebbero compromettere seriamente l’efficacia del piano.

### Contraddizioni e Critiche

Questa critica arriva dopo che Rama aveva inizialmente sostenuto il progetto, sollevando domande sulle reali possibilità di successo dell’iniziativa. Le sue parole mettono in luce le contraddizioni all’interno della politica migratoria europea e le difficoltà di cooperazione tra i paesi membri e i paesi terzi.

### Contesto Politico

La presa di posizione di Rama avviene in un contesto politico complesso, dove l’Italia, guidata dal governo di Giorgia Meloni, cerca soluzioni per gestire i flussi migratori. Il piano di costruire CPR in Albania faceva parte di una strategia più ampia per affrontare l’immigrazione irregolare, ma le parole di Rama suggeriscono che la sua implementazione potrebbe essere più difficile del previsto.

### Implicazioni per il Governo Italiano

Le dichiarazioni di Rama rappresentano un duro colpo per il governo italiano, che contava sul supporto dell’Albania per questo progetto. La riuscita del piano è ora in dubbio, e le autorità italiane dovranno affrontare ulteriori sfide per trovare soluzioni alternative o superare gli ostacoli burocratici indicati da Rama.

### Conclusione

In conclusione, le parole di Edi Rama evidenziano le difficoltà pratiche e burocratiche di implementare il piano dei CPR in Albania.

La sua presa di posizione critica mette in discussione la fattibilità del progetto e sottolinea le complessità della cooperazione internazionale in materia di immigrazione. Il governo italiano dovrà ora rivedere le sue strategie per affrontare queste sfide.

Tragedia in Albania

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### Tragedia in Albania: Lutto Nazionale per la Morte di Tre Bambini nel Fiume Buna

**Shkodër, Albania** – Una vicenda tragica ha colpito il cuore dell’Albania settentrionale, dove i corpi di tre bambini sono stati ritrovati senza vita nelle acque del fiume Buna.

La comunità locale e il paese intero sono sconvolti da questo evento drammatico.

#### Il Contesto della Tragedia

La cerimonia funebre dei tre bambini si è svolta ieri, segnata da un profondo dolore e da domande senza risposta. Secondo le prime indagini e le testimonianze, il movente potrebbe essere ricondotto a un dramma familiare, alimentato da gelosia e tensioni interne.

#### Le Dinamiche Familiari

Fonti vicine alla famiglia hanno rivelato che la madre dei bambini avrebbe recentemente scoperto il marito in compagnia di un’altra donna, più giovane. Questo sospetto di infedeltà ha scatenato una serie di eventi tragici. La sorella della donna, inoltre, ha rivelato che la stessa aveva subito violenza domestica, nonostante il sostegno ricevuto da parte delle famiglie di entrambi.

#### Le Indagini in Corso

Le autorità continuano a indagare per chiarire ogni aspetto di questa tragedia, ma al momento sembra improbabile trovare complici nell’azione della madre. L’opinione pubblica è attenta e chiede giustizia, ma anche comprensione per le dinamiche psicologiche che possono aver portato a un gesto tanto estremo.

#### Riflessioni sulla Sicurezza Familiare

Questo evento tragico riporta all’attenzione l’importanza del supporto alle famiglie in crisi e la necessità di interventi tempestivi quando emergono segnali di violenza domestica. Esperti in salute mentale sottolineano l’importanza di risorse accessibili per prevenire simili tragedie.

#### La Reazione della Comunità

La comunità di Shkodër, così come l’intero paese, è in lutto. In molte città sono state organizzate veglie e momenti di preghiera. Le famiglie colpite ricevono supporto non solo a livello emotivo ma anche pratico, per superare questo momento di immenso dolore.

#### Prevenzione e Supporto

È fondamentale rafforzare i programmi di supporto psicologico e sociale per le famiglie, aumentando la consapevolezza su temi come la violenza domestica e la salute mentale. La prevenzione deve essere una priorità nazionale, per garantire che simili tragedie non si ripetano.

#### Conclusione

La tragedia dei bambini nel fiume Buna è un campanello d’allarme per tutto il paese. Mentre la comunità piange i giovani innocenti, si sollevano interrogativi sulle misure di protezione e supporto alle famiglie vulnerabili. Questo è il momento di unire le forze e lavorare insieme per un futuro più sicuro e protettivo per tutti i cittadini.

### In Memoria

Oggi, mentre le indagini continuano, la memoria dei tre angeli del fiume Buna rimane viva nei cuori di tutti coloro che hanno sentito la loro storia. La speranza è che il loro tragico destino porti a cambiamenti concreti e duraturi nella società albanese.

Questo articolo riflette la drammaticità e la complessità di una situazione che ha toccato profondamente la comunità albanese, enfatizzando l’importanza del supporto comunitario e della sensibilizzazione su temi delicati come la violenza domestica e la crisi familiare.