Guva Mangalem ha ricevuto la visita della Premier italiana Giorgia Meloni
Giornalisti e televisioni albanesi e italiani ci hanno somerso ma no abbiamo concesso nessuna intervista. Quelli cittadini italiani che son andati senza pagare ci hano fatto una grande publicita al nostro città.Li ringraziamo!
Abbiamo detto gia quel giorno non c’era alcun problema con loro. Gli italiani sono a casa loro qui, vengono tanti qui come eravamo noi albanesi in Italia nei tempi di buio e siamo accolti.
Ringraziamo primo ministro Giorgia Meloni per la tempestiva di reagire in questo caso.
Lei è una vera signora!
Noi lavoriamo duramente e questo è un affare di famiglia Ma questa non e una questione di denaro per noi ( abbiamo rifiutato già una volta)
ma siamo molto toccati da suo gesto!
Un grande esempio di dignita da una buona madre severa che da esempio a sua casa!
Grazie!
In foto sono suoi soldi che ci ha inviato tramite l’ambasciata.
Resteranno qui nel ristorante come ricordo e anche contro
malocchio🙏👀😅🇦🇱🇮🇹
Grazie Presidente Meloni Viva Italia Viva Albania! 🇦🇱🇦🇱🇦🇱🇮🇹🇮🇹🇮🇹
Si conclude così la vicenda che ha fatto il giro del web e indignato tanti.
Indignati gli italiani onesti che dopo l’accoglienza degli albanesi, hanno visto il comportamento scorretto.
Scappare senza pagare 80 euro in 4 ha sorpreso il titolare del ristorante.
Il titolare Guva Mangalem ha conservato i soldi ricevuti dalla Meloni:
Ringraziamo di cuore Giorgia Meloni, una vera signora ” , ha dichiarato.
La xhubleta è un costume tradizionale albanese indossato dalle donne del sud dell’Albania, in particolare nella regione di Malësia.
È un abito lungo e ampio, fatto di cotone o lana, che si indossa sopra una camicia bianca e un gilet.
xhubleta
La xhubleta è decorata con ricami colorati, che possono essere diversi a seconda della regione.
Il costume tradizionale albanese è un simbolo di identità culturale e nazionale. È un modo per preservare le tradizioni e la storia del popolo albanese.
I costumi tradizionali albanesi sono molto diversi tra loro, a seconda della regione.
Tuttavia, tutti hanno alcuni elementi in comune, come il colore bianco, i ricami e l’uso di tessuti naturali.
I costumi tradizionali albanesi sono indossati ancora oggi, soprattutto in occasione di feste e cerimonie tradizionali.
Sono un modo per celebrare la cultura e la storia del popolo albanese.
I portatori e i praticanti sono per lo più donne anziane che vivono nelle zone rurali delle Alpi albanesi settentrionali.
“Le donne conservano gli abiti per le feste di famiglia e trasmettono alle figlie le conoscenze sulla manutenzione e le riparazioni. Alcune donne mantengono persino la Xhubleta da indossare nel loro viaggio nell’aldilà.
Inoltre, la conoscenza viene trasmessa tra i singoli artigiani e attraverso le associazioni artigiane, i Dipartimenti di Ingegneria Tessile dell’Università di Tirana e presso l’Atelier di Design e Moda dell’Università delle Arti”.
Il costume Xubleta ha il riconoscimento dell’UNESCO:
l programma di salvaguardia biennale mira a sostenere gli sforzi per migliorare la pratica e la trasmissione dell’artigianato Xhubleta nel nord dell’Albania.
Ha tre obiettivi principali: garantire l’infrastruttura necessaria per la rivitalizzazione dell’artigianato, migliorare le capacità dei portatori di creare Xhubleta e aumentare la visibilità di Xhubleta e dei valori del patrimonio culturale immateriale tra la comunità.
Le attività proposte includono:
L’identificazione e la creazione di una rete di portatori.
La creazione di un centro di formazione.
L’acquisizione dei necessari telai e materiali per la tessitura.
La produzione di documentazione audiovisiva delle attività.
L’organizzazione di quattro seminari per portatori, membri della comunità e studenti universitari tessili sul patrimonio culturale immateriale.
Lo sviluppo di una brochure e di una piattaforma digitale contenente interviste ai partecipanti e materiali didattici.
L’organizzazione di un evento locale in cui i portatori possono scambiare conoscenze, dimostrare l’arte di fare Xhubleta alle comunità e sensibilizzare a livello nazionale e internazionale.
Il programma sarà realizzato dal Ministero della Cultura, in collaborazione con il Comune di Malësi e Madhe, l’Associazione ‘Jehona e Kelmendit’, l’Associazione ‘Gruaja tek Gruaja’ e la Fondazione ARTE.
Berat, italiani scappano per non pagare il conto, c’è pure un video a corredo della notizia fornita da un media albanese, https://www.report-tv.al/home
Per la cronaca: un conto totale di 8.451 lek, pari a circa 80 euro, una cifra alla portata di tutti, 20 euro a testa.
Magari si aspettavano una cifra inferiore, chi può sapere cosa c’è nella testa di certe persone che fanno sfigurare gli altri che pagano..
Il proprietario è rimasto sorpreso, non accade che un cliente non paghi e scappi:
«Non ci era mai successo», ha detto, sottolineando che il suo locale non ha prezzi esorbitanti:
«Speriamo che facciano qualcosa di buono con quei lek».
Una risposta che dice lunga sul modo di fare e l’accoglienza albanese unica: sono un popolo orgoglioso e nazionalista.
Non si lasciano intimidire e pesano le parole; l’uscita e il commento denota la sorpresa e l’eleganza di fronte ai nostri “furbetti” per non usare termini pesanti.
Il grande afflusso di turisti italiani sta imperando sulle prime pagine dei giornali italiani e i commenti dei visitatori sono vari:
l’aspetto economico magari è quello che emerge “in primis”, ma in realtà l’accoglienza è la cosa fondamentale.
Essere accolti nella propria lingua fa piacere e non accade in molti altri paesi; gli italiani in genere non parlano un inglese fluente e farsi capire non è semplice.
Gli italiani sono così ben visti in Albania per una serie di motivi storici, più volte citati dai commentatori, tanto che un albanese ha organizzato un Festival italiano a Valona.
La natura incontaminata e la sua storia attraggono allo stesso modo degli altri aspetti sopra-citati.
Berat è una delle tante mete “gettonate”, famosa per le bianche case ottomane e per il castello di Berat, un enorme complesso in collina dove oggi risiedono alcuni cittadini. Dentro le sue mura si trovano alcune chiese bizantine, la moschea Rossa e il Museo nazionale delle icone.
Su indicazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni – si legge nella nota –
abbiamo provveduto a saldare il conto lasciato non pagato da un gruppo di turisti italiani presso un ristorante della città di Berat”.
Sovrapprezzo di 1,50 euro in più per due cucchiaini, una delle tante ormai, piccole e grandi speculazioni sui turisti a Cuneo.
Il turismo italiano ha numeri importanti, ma qual è il peso economico del settore a livello nazionale?
In Italia, il turismogenera direttamente circa il 5% del PIL e incide indirettamente sul 13% dello stesso.
E rappresenta direttamente il 6% e indirettamente il 15% dell’occupazione totale.
Numeri importanti che quest’anno complici vari fattori precedenti ma i cui danni si vedono ancora, che potrebbero scendere clamorosamente.
I casi di speculazione pura e assurda, ormai non si contano più in Italia, anche se obiettivamente in alta stagione, dovunque ci sono aumenti.
Ci sono ragioni obiettive che pesano sul settore, come le difficoltà nel reperire personale per la stagione estiva, costi statali, burocrazia, e tasse alte.
Tutto vero ma certi episodi non si possono giustificare: i 30 centesimi per l’acqua per il cagnolino assetato, i 2 euro per un piattino.
Speculazioni in tutta Italia e non solo nei luoghi VIP, quelle sono una consuetudine in particolare in certe piazze e zone particolari.
Una delle tante che circolano: il cubetto di ghiaccio a 50 centesimi in Puglia, e i costi di ombrelloni e lettini che hanno spinto verso l’Albania.
Polemiche, politica, interessi nazionali che pesano e appesantiscono l’estate.
Lago di Ohrid in Albania: tesoro nascosto di Bellezza e Storia
L’Albania, una terra dalle meraviglie naturali incontaminate, ospita un gioiello di rara bellezza e significato storico: il Lago di Ohrid.
Questo specchio d’acqua, incastonato tra le montagne, non è solo uno dei laghi più antichi e profondi d’Europa, ma è anche un serbatoio di cultura e storia che ha affascinato visitatori da tutto il mondo.
Situato al confine tra Albania e Macedonia del Nord, il Lago di Ohrid è un luogo di straordinaria biodiversità.
Le acque cristalline, che sembrano brillare sotto il sole, sono l’habitat di una vasta gamma di specie di pesci uniche e rare.
Ma non è solo la fauna che rende il lago speciale; la flora che circonda le sue rive crea un paesaggio pittoresco che incanta gli occhi e rinfresca l’anima.
Tuttavia, è il valore storico e culturale del Lago di Ohrid che lo rende veramente un tesoro.
La città di Ohrid, posta sulle sue sponde, è una gemma di patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Le strade acciottolate, i monasteri medievali e gli antichi teatri raccontano storie di civiltà passate. Il Monastero di San Naum, situato a pochi passi dalla riva, è un esempio stupefacente di architettura ecclesiastica e un richiamo per i pellegrini e i turisti interessati alla storia religiosa della regione.
La vita e la cultura locali riflettono la profonda connessione con il lago.
La pesca è stata una fonte di sostentamento per le comunità circostanti da secoli, e le tradizioni di pesca sono ancora vive oggi. Gli abitanti del posto accolgono i visitatori con calore e condividono con orgoglio le storie della loro terra, contribuendo a creare un’esperienza autentica e coinvolgente.
Molte attività offerte dal lago rendono il soggiorno un’esperienza indimenticabile.
Gli amanti della natura possono esplorare le sue acque in barca o godere di rilassanti passeggiate lungo la riva.
Gli appassionati di storia e cultura possono immergersi nelle testimonianze del passato, esplorando musei e siti archeologici.
E per chi cerca tranquillità e riflessione, le acque calme e l’atmosfera serena del lago offrono un rifugio perfetto.
Con il passare dei secoli, il Lago di Ohrid ha dimostrato di essere più di una semplice attrazione turistica.
È un serbatoio di ricchezza naturale e culturale che sfida il tempo.
Con la giusta conservazione e un turismo responsabile, questo angolo di paradiso può continuare a ispirare e affascinare le generazioni future.
Mantenendo intatta la sua magia e la sua importanza per l’Albania e il mondo intero.
ed emerge l’orgoglio albanese per gli enormi passi avanti dell’Albania, rispetto a quanto avveniva in passato.
Dopo il comunismo tanti albanesi cercarono rifugio in Italia, e ora le cose cambiano, gli italiani vanno in Albania.
Le situazioni sono però diverse, a parte il comprensibile orgoglio per quanto fatto:
un conto è cercare fortuna in Italia, altra cosa è andare in ferie in Albania.
E comunque, con tutto il rispetto, nel mondo attuale in continuo movimento, si cercano risorse, tranquillità, pace e relax che ci sono in Albania.
Se poi un domani, l’Albania come sembrerebbe, dovesse diventare un luogo di approdo definitivo per imprenditori e famiglie, oltre che un “mordi e fuggi”, allora le cose potrebbero cambiare.
L’Albania ha lanciato una sfida con la grande comunicazione che in tanti stiamo apprezzando, ma pure l’Italia sembrava uno dei paesi più attrattivi per il turismo:
in Italia ci sono beni culturali invidiabili e apprezzati nel mondo, e molto altro come la cucina, e posti naturali fanstastici.
Negli ultimi anni però, si è perso molto: costi altissimi nelle strutture turistiche e non sempre all’altezza delle promesse: i NAS dei Carabinieri operano molto.
E trovano un terzo delle strutture non in regola, certo ci sono parametri e leggi da rispettare.
L’Albania può diventare la terra promessa nel momento in cui ci saranno i medesimi controlli e gli stessi standard.
Il confronto per ora è prematuro, l’Albania è giovane e deve creare tante infrastrutture che pure sono in costruzione: pensiamo a porti e aeroporti (Tirana e Valona).
Edi Rama scommette sull’Albania ed è importante la concorrenza per calmierare i prezzi offrendo molto a tanti.
Puntare sull’elite come sta succedendo in ITALIA, forse questo è l’errore che vede Rama, potrebbe non essere la strada maestra.
Le scelte della politica si vedono nel tempo e per ora l’Italia è in calo. I prezzi quest’anno sono esorbitanti, ma bisogna vedere nel futuro cosa accadrà.
“Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda” Italo Calvino.
Viaggiare non è solo visitare luoghi sconosciuti per apprezzarne le bellezze e trovare usi, costumi e tradizioni.
Viaggiare è ricercare una meta:
“La meta è partire” Giuseppe Ungaretti
L’idea di partire “carica” il turista di aspettative, di aspetti sconosciuti, ma anche di riflessioni e risposte.
Non si tratta solo di “godere” della bellezza o del fresco nelle vasche termali come nel caso del video, ma di rilassarsi e pensare in modo diverso.
Il viaggio lascia sempre una traccia, uno o piu’ ricordi, sensazioni, emozioni che immortaliamo in parte nei video e nella foto.
Restano anche e soprattutto nella mente e ritornano nei momenti più particolari, per esempio la freschezza dell’acqua, ritornerà in una giornata afosa.
Lo diceva anche Edgar Allan Poe:
“Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria delle meta da cui è tornato” .
Viaggiare, muoversi, osservare, meditare e poi tornare negli anni a quei giorni, ci cambia e ci fa crescere, ecco perchè viaggiamo.
Viaggiamo per crescere, arricchirci e il confronto tra il nostro mondo interno e quello esterno, magari ci mette in difficoltà, ma non si può sempre fuggire.
Viaggiare con Tony è un piacere, per le proposte turistiche, le mete più “gettonate”.
Turismo, fuga dalla Puglia verso l’Abania, l’irreparabile è avvenuto e sta avvenendo a discapito dei pugliesi.
Nulla da togliere alla Puglia, in cui si mangia benissimo e i luoghi sono meravigliosi.
La crisi perenne dell’Italia, con stipendi tra i più bassi in Europa, la crisi del dopo Covid, l’alta tassazione e pure il caro benzina.
Tanti gli aspetti negativi che stanno incidendo sulle tasche dei consumatori/turisti e se si vuole ( e chi non vorrebbe) fare le ferie, si fanno i conti.
L’Albania sta diventando lo sbocco naturale dei pugliesi, per la vicinanza geografica ma anche per altri motivi.
Vito Vergine – titolare del lido Maldive del Salento a Pescoluse e presidente del Sindacato italiano balneari di Lecce
aveva detto che i rincari dei prezzi in regione hanno proprio questo obiettivo: selezionare la clientela.
Tanti i turisti e allora vogliono solo quelli ricchi?
In rete i commenti sono tanti e tutti negativi verso la Puglia
In rete magari si enfatizza il singolo caso facendolo diventare la regola, intanto però la rabbia cresce e gli italiani cercano vie d’uscita.
Chi va in Tunisia, sempre in voga per sicurezza e costi, oltre alle mete più conosciute ma anche più care.
In Albania stanno investendo da tutto il mondo: Durazzo meta degli Emirati Arabi che ricostruiscono il porto.
A Valona lavori in corso per il porto e l’aeroporto, e il Governo cerca di investire sulle strade, altro neo per gli spostamenti di massa.
I prezzi sono saliti pure nelle località turistiche albanesi come dovunque in luglio e agosto, ma non ai livelli che sentiamo in alcune località italiane.
L’Italia è meta gettonata dai tedeschi, americani e un tempo pure dei russi e dei cinesi.
La guerra, la NATO e la politica, stanno rovinando l’Italia assieme a vecchi modi di fare: speculazioni sui turisti a non finire.
La cultura e i la natura italiana è sicuramente unica al mondo, ma i costi anche quelli sono unici, in negativo.
In Albania c’è invece, grande apertura mentale nei confronti degli italiani, attratti dalla bellezza dei luoghi e dai costi “umani”.
L’amore verso gli italiani non è una novità, si ricordano dell’aiuto ricevuto quando, finito il comunismo, in tanti hanno cercato aiuto e sono arrivati in Italia.
L’accoglienza è fenomenale, parlano o capiscono ( in gran parte) l’italiano tanto da avere organizzato di recente un festival della musica italiana:
Sanremo e i suoi cantanti a Valona, uno spettacolo che in tanti italiani e albanesi, ricorderanno di sicuro.
Sanremo e i suoi cantanti a Valona, lungomare strapieno
Le autorità erano presenti in prima fila ad assicurarsi lo spettacolo che ha attirato migliaia di persone, italiani e albanesi.
La musica e’ un collante eccezionale per unire le comunità, quella albanese e quella italiana che hanno una consolidata collaborazione.
Collaborazione che al di là degli aspetti politico-economici, si esprime al meglio con la cultura che accomuna entrambi i paesi.